Una giornata tra storia, identità e tradizione pisana al Parco delle Concette di Pisa la V° Edizione della Rievocazione Storica della Fine dell’Assedio dell’Esercito Francese (10 luglio 1500), il III° Palio delle Magistrature del Gioco del Ponte e il Palio degli Antichi Quartieri di Pisa, quest’anno alla sua prima edizione.
Nel suggestivo scenario del Parco delle Concette, Pisa rivive uno dei momenti più gloriosi della sua storia: la liberazione dall’assedio franco-fiorentino guidato da Monsieur Charles de Beaumont. L’evento intende onorare il valore e il sacrificio dei cittadini pisani, uomini e donne, che si opposero eroicamente a uno degli eserciti più temuti d’Europa, affermando il proprio diritto alla libertà.
Visite guidate sulle Mura di Pisa
Fine dell’assedio del 10 luglio 1500, riferimenti storici
Rievocazione di una data fondamentale della storia gloriosa della Seconda Repubblica Pisana (1494 – 1509), il 10 Luglio 1500, giorno in cui l’esercito francese, esasperato e sconfitto, tolse l’assedio che aveva portato per conto dei fiorentini sotto le mura pisane, da Porta alle Piagge sino a Porta Calcesana. L’armata francese composta dai 10.500 ai 20.000 uomini tra cavalieri francesi, guasconi, svizzeri, e bandiere fiorentine, dotati di una trentina di pezzi di artiglieria erano al comando del Generale Monsieur Charles de Beaumont, con la supervisione del Commissario Generale Luigi Antonio degli Albizzi. L’assedio iniziato il 29 Giugno vide momenti di altissimo eroismo delle donne e degli uomini pisani che si opposero ad un esercito tra i più temuti ed organizzati esistenti in Europa.
I francesi e gli svizzeri se ne andarono dopo 10 giorni, provati dalla resistenza e dalla determinazione degli assediati, non dopo aver subito, durante le operazioni di smantellamento degli accampamenti, l’ennesimo, micidiale contrattacco dei Pisani.
Fu così sconfitto da una Città che sembrava in ginocchio, uno dei più formidabili eserciti dell’epoca che se ne tornò in patria disonorato, dopo essere arrivato sotto le mura di Pisa con spirito baldanzoso , certi di una facile e veloce vittoria. Non sapevano che i combattenti pisani avevano dimostrato nei secoli una tenacia ed una preparazione di elite, ma soprattutto non pensavano di essere coinvolti in una grande ed inaspettata Lotta del Popolo Pisano, i cui uomini e le cui donne in unico micidiale reparto, combattevano per uno scopo ben più alto dell’onore o del soldo; difendevano la loro Libertà, anteponendola alla loro stessa vita.








