Pisa, 27 luglio 2026 – Le tensioni geopolitiche internazionali e le temperature record stanno scatenando una nuova emergenza energetica destinata a colpire con durezza il tessuto economico locale. Il direttore generale di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, ha espresso profonda preoccupazione per l’impatto che l’impennata dei costi di luce, gas e carburanti sta generando sulle attività del commercio, del turismo e dei servizi, disegnando un quadro critico per la seconda metà dell’anno.
L’andamento dei prezzi riflette un’escalation immediata: nell’arco di una sola settimana il costo dell’energia elettrica ha registrato un balzo dell’8,2 per cento, raggiungendo una quotazione superiore del 37 per cento rispetto alla media del primo semestre del 2026. Qualora questi valori dovessero stabilizzarsi, la spesa energetica per il comparto del terziario subirebbe un incremento stimato del 22 per cento nei prossimi mesi, traducendosi in un aggravio finanziario a livello nazionale di oltre 150 milioni di euro mensili. A spingere i consumi è il caldo eccezionale che impone un uso prolungato degli impianti di climatizzazione e refrigerazione, proprio mentre la crisi delle rotte commerciali nel Mar Rosso e le instabilità nel Golfo Persico mantengono alta la pressione sui carburanti, con il gasolio a rischio di nuovi picchi di prezzo ed effetti a catena sulla logistica di distribuzione.
Le proiezioni economiche della CGIA di Mestre confermano la gravità della situazione. Per l’anno in corso si stima una stangata complessiva per l’Italia pari a quasi 30 miliardi di euro. L’impatto per la Toscana sarà particolarmente pesante, con una spesa totale per famiglie e imprese che supererà i 14 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi dovuti a maggiori costi rispetto all’anno precedente, pari a un incremento del 16 per cento. Nella scomposizione regionale dei rincari figurano quasi 900 milioni di euro in più per il rifornimento di carburante, circa 646 milioni per le bollette elettriche e quasi 391 milioni per le forniture di gas.
A fronte di questa prospettiva, la dirigenza di Confcommercio Pisa sollecita un intervento tempestivo da parte delle istituzioni di governo. Tra le priorità indicate figurano l’adozione di strumenti idonei a fermare le speculazioni sui mercati delle materie prime, la tutela delle forniture energetiche e l’attuazione di un disaccoppiamento strutturale tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, misura fondamentale per ridurre il divario di costo e mettere al riparo le aziende energivore dal rischio di sostenere costi d’esercizio insostenibili.








