Pisa, 8 luglio 2026 – La gestione della raccolta dei rifiuti e le recenti incongruenze tariffarie stanno innescando forti tensioni sul territorio comunale di San Giuliano Terme, colpendo in modo diffuso diverse frazioni. Sulla questione interviene con fermezza la consigliera comunale civica Elisabetta Mazzarri, esponente della Lista Boggi Sindaco, la quale ha deciso di presentare una mozione ufficiale dopo che le è stato negato il permesso di discutere la vicenda sotto forma di ordine del giorno durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Secondo la consigliera, i disagi non rappresentano affatto un episodio isolato, ma riflettono una criticità strutturale che sta penalizzando l’intero comprensorio, generando proteste e continue segnalazioni da parte della cittadinanza.
L’atto ispettivo muove da un caso specifico e documentato avvenuto in via dell’Argine a Colignola. In questa strada, gli utenti residenti presso alcuni civici hanno trovato nella cassetta della posta una comunicazione da parte del gestore Geofor che annunciava la sospensione del servizio di raccolta porta a porta e l’individuazione di due punti di conferimento temporanei. La consigliera denuncia come tale lettera fosse priva di protocollo ufficiale, sprovvista di firma nominativa e non preventivamente trasmessa agli uffici comunali, un modus operandi giudicato inaccettabile. L’interruzione del servizio ha provocato un rapido accumulo di spazzatura e significativi disagi logistici, aggravati dal forte dissesto della strada vicinale ad uso pubblico che serve le abitazioni coinvolte.
La situazione di via dell’Argine solleva un problema più ampio legato alla gestione del servizio nelle numerose strade private ad uso pubblico presenti sul territorio, dove spesso i mezzi di raccolta incontrano difficoltà operative. Mazzarri esprime forte preoccupazione in particolare per la tutela delle fasce più fragili della popolazione, sottolineando come sia inammissibile costringere anziani o persone con disabilità a percorrere decine di metri sotto il sole per poter conferire i propri rifiuti nei nuovi punti di raccolta. A questo quadro si aggiunge la confusione generata dal recapito dei nuovi bollettini di pagamento, definiti ai limiti dell’assurdo per la complessità delle procedure e l’entità dei rincari, di fronte ai quali le utenze deboli si trovano prive di un supporto concreto da parte dell’ente.
Attraverso la mozione, la consigliera civica intende fare piena luce sui rapporti tra l’amministrazione comunale e il gestore, chiedendo trasparenza sui dati e sulle scelte strategiche. Gli interrogativi posti alla giunta mirano a chiarire se i disservizi siano una conseguenza diretta dell’introduzione della nuova tariffa corrispettiva puntuale, se vi sia stata una mancanza di comunicazione tra l’assessorato competente e Geofor, o se invece le modifiche derivino da un nuovo accordo rimasto finora sconosciuto ai cittadini. L’obiettivo della battaglia in consiglio comunale è quello di dare voce a tutte le frazioni colpite dalle inefficienze, esigendo che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità e fornisca risposte immediate a chi si trova a pagare tariffe più alte a fronte di un servizio qualitativamente peggiore.








