Pisa, 8 luglio 2026 – Alberto Furia è il nuovo referente per la Rigenerazione urbana di Confcommercio Pisa. Imprenditore classe 1987, consigliere dei gruppi Giovani Imprenditori e Pisa Centro dell’associazione e profondo conoscitore delle dinamiche del commercio, Furia ha ricevuto la nomina ufficiale nel corso dell’ultimo consiglio direttivo dell’associazione di via Chiassatello. L’approvazione è arrivata all’unanimità da parte dei consiglieri, i quali hanno riconosciuto nel giovane imprenditore una figura capace di portare entusiasmo, idee fresche e professionalità al servizio di un tema cruciale per il destino del commercio di prossimità, che sarà sviluppato in stretta e totale sinergia con il direttivo Pisa Centro di Confcommercio.
Il presidente di Confcommercio Pisa, Stefano Maestri Accesi, nell’esprimere i migliori auguri di buon lavoro al nuovo referente, ha sottolineato l’innegabile qualità dell’operato svolto finora da Furia. Questo impegno è emerso chiaramente nel progetto strategico presentato durante il recente incontro promosso in collaborazione con il Comune di Pisa e incentrato sul futuro del centro storico, sui fondi commerciali, sul mercato e sulle politiche di rigenerazione urbana. La presidenza ha ribadito la volontà ferma di non arrendersi all’idea di una desertificazione dilagante che rischia di prosciugare le storiche attività di vicinato, scommettendo sulle competenze e sullo spirito dinamico e proattivo di Furia per mettere a terra progetti specifici e rilanciare l’economia del cuore della città.
Anche il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, ha manifestato piena fiducia nel nuovo incarico, ricordando come il tema della rigenerazione urbana sia una leva strategica per il presente e il futuro delle città su cui l’associazione lavora da diversi anni. I dati territoriali evidenziano che non c’è tempo da perdere: Pisa ha registrato la perdita di 311 attività commerciali negli ultimi 13 anni, in un contesto macroeconomico segnato da forti disparità, dove i colossi del commercio online beneficiano di prelievi fiscali irrisori a fronte di una tassazione che sfiora il 70% per le imprese fisiche. Secondo la direzione, per permettere alle partite Iva di competere ad armi pari servono le stesse regole all’interno dello stesso mercato. In questo scenario, Confcommercio intende valorizzare le proposte di Furia, che toccano ambiti fondamentali come il recupero dei fondi sfitti, l’equilibrio tra qualità merceologica e urbana, e la certificazione dei prodotti della filiera locale, attivando un dialogo serrato e imprescindibile con l’amministrazione comunale.
Nel ringraziare il consiglio direttivo per la fiducia accordata, Alberto Furia ha espresso grande ottimismo per la spinta propulsiva che questo nuovo ruolo potrà dare alle proposte di rilancio del commercio del centro storico pisano. Il piano d’azione prevede come primo passo la creazione di un vero e proprio modello pisano strutturato per micro-ambiti, ovvero tarato sulle caratteristiche specifiche del tessuto commerciale dei singoli quartieri. In questa visione, i fondi commerciali rivestono una chiara responsabilità urbana oltre che economica. Il lavoro si concentrerà approfonditamente sullo sviluppo di strumenti operativi concreti, a partire dalla realizzazione di una mappa pubblica dei fondi commerciali sfitti, dall’introduzione di contributi economici per la loro riattivazione, fino alla definizione di limitazioni qualitative e sistemi di tracciabilità di filiera.








