Pisa, 10 febbraio 2026 – “L’economia pisana conferma un andamento positivo e complessivamente un buono stato di salute, ma non possiamo che guardare con preoccupazione al crollo del commercio e in particolare alle attività di commercio al dettaglio e ambulante”. Il presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi commenta i dati della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest relativi al 2025.
“Nell’ultimo anno sono 2.321 le nuove imprese registrate a Pisa e provincia, a fronte di 2.079 cessazioni, con un saldo positivo di 242 imprese e un tasso di crescita dello 0,6%, inferiore alla media nazionale, ma superiore a quello regionale. Nell’intera Toscana Pisa si attesta ancora tra le province più dinamiche e a trainare questi numeri è ancora il terziario, che ricordiamo a livello regionale garantisce il 70% del Pil. In un contesto dove i servizi crescono con 243 imprese in più e dove alloggio e ristorazione confermano un saldo positivo (+ 32 imprese) spicca purtroppo la sofferenza del commercio, con particolare riferimento alle attività al dettaglio, ben 111 in meno rispetto al 2024, e al commercio ambulante, che perde 75 attività. Rinnoviamo il nostro appello alle istituzioni di ogni livello affinché mettano in campo sostegni concreti per i negozi di vicinato. I nostri amministratori non hanno la bacchetta magica, per arginare la desertificazione serve una vera legge d’emergenza da Roma”.
“Il buon andamento dell’economia provinciale è sintomo dell’indubbia capacità di tenuta e resilienza del nostro tessuto imprenditoriale, ma in questo contesto non dimentichiamo quanto i negozi e le attività di prossimità rivestano un ruolo fondamentale per la socialità e la sicurezza dei centri urbani e delle periferie” afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli “Detassazione totale per 5 anni per le nuove aperture, decontribuzione sui contratti di lavoro e una semplificazione burocratica estrema: questi gli interventi da mettere in campo se vogliamo sostenere e rilanciare il commercio di vicinato. La nostra provincia, dotata di buoni servizi e di un variegato e capillare sistema di piccole e medie imprese del turismo, della cultura e del tempo libero, presenta ancora notevoli margini di crescita, soprattutto sotto l’aspetto della sicurezza, per il quale auspichiamo un impegno costante da parte di amministrazioni comunali e autorità competenti, e del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, considerando la carenza di personale che ancora affligge moltissime aziende del territorio”.








