L’ippodromo di San Rossore conclude domenica 3 maggio la sua lunga riunione di corse 2025-26 con un convegno festivo “fuori programma”, conseguenza della sospensione delle corse al galoppo all’ippodromo romano delle Capannelle che ha visto lo spostamento di alcune giornate su altri ippodromi.
A San Rossore sono state assegnate ‘soltanto’ tre giornate e, tra queste, il convegno del 3 maggio è la punta di diamante grazie ai ricchi premi in programma. La novità assoluta rispetto al resto del programma è rappresentata dalla corsa che vede l’esordio dei puledri di 2 anni, un evento sportivo che era assente dall’ippodromo di San Rossore da alcuni decenni. E’ il “Premio di Primavera” che si disputerà sulla distanza dei 1200 metri della pista grande. Se la corsa dei puledri rappresenta la novità assoluta del pomeriggio, al centro del programma vi sarà il passaggio del testimone fra la “primavera dell’ippica pisana” e il “giugno pisano” con il premio “San Ranieri”. E’ un super handicap da 44 mila euro per cavalli di 4 anni e oltre sulla distanza del doppio chilometro, una sorta di rivincita rispetto alla recente Corsa dell’Arno. Pomeriggio intenso che vede in programma anche una bellissima corsa per cavalli di 3 anni sulla distanza dei 1750 metri. E’ il premio “Carlo Leview”, un nome che forse risulterà poco noto a molti ma che appartiene alla storia dell’ippica pisana. Carlo Leview fu infatti il secondo presidente nella storia dell’Alfea succeduto nel 1912 al defunto fondatore, Giacinto Fogliata. Restò ai vertici della società fino al 1929 allorché gli subentrò il conte Giuseppe Giuli, rappresentante di una delle famiglie di maggiore lustro della città, proprietaria fra l’altro del grande edificio sul lungarno Gambacorti che mezzo secolo dopo diventerà il “Palazzo Blu”. Fra le sette corse in programma va segnalato anche il Gran Premio Nazionale, una ‘classica’ per cavalli anglo-arabi che si disputa sulla distanza dei 1750 della pista grande. E dopo l’ultima corsa, a tutti gli appassionati un arrivederci all’autunno prossimo.
I NOSTRI FAVORITI
I corsa, metri 1400 – Potrebbe essere la volta buona per Danny Ocean anche se gli avversari non mancano (attenzione a Tarhun)
II corsa, metri 1200 – Tonano dopo decenni in primavera a San Rossore i debuttanti di 2 anni. Baraonda è ben raccontata e la preferiamo a Chica Diabla
III corsa, metri 1300 – Malgrado il top weight Miss Alaska ha passo più svelto; Sushine Day cercherà di competere
IV corsa, metri 1600 – Nel Gran Premio Nazionale degli anglo arabi Zeta Penny, Beniamino e Fauda hanno i titoli maggiori
V corsa, metri 1750 – Chayton, malgrado il peso, si propone come il cavallo da battere; per le piazze Hangover e Badger’s Cove hanno qualcosa in più da far valere
VI corsa, metri 1600 – I primi quattro cavalli della scala hanno titoli da far valere: quindi, nell’ordine, Melfi, Lost President, Monello Sabino e Salah al Din
VII corsa, metri 2000 – Impressive Royal ha condizione, come pure Strong Alpha e Manning: difficile scelta.








