Pisa, 13 agosto 2026 – Una risposta concreta per sostenere le famiglie che non rientrano nei requisiti per le case popolari ma incontrano forti difficoltà a sostenere i costi del mercato privato della locazione. Nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti sono state consegnate le chiavi di sei appartamenti di proprietà del Comune di Pisa, ristrutturati con fondi dell’amministrazione e messi a disposizione nell’ambito dell’Agenzia Casa. Le assegnazioni sono avvenute scorrendo la graduatoria approvata da APES, il soggetto gestore dell’edilizia residenziale pubblica sul territorio.
Come spiegato dal sindaco Michele Conti, la misura è rivolta in modo specifico alla cosiddetta “fascia grigia”, ossia a quei nuclei familiari che dispongono di un reddito autonomo ma non sufficientemente alto da accedere a un mutuo o a un affitto a libero mercato. Con queste sei nuove consegne, il patrimonio gestito tramite l’Agenzia Casa raggiunge quota trentacinque alloggi, di cui dodici assegnati nell’ultimo anno e quattro messi a disposizione da proprietari privati. L’obiettivo espresso dalla Giunta è proseguire nel recupero del patrimonio sfitto per scorrere l’intera graduatoria dei quarantadue aventi diritto individuati dal bando.
Gli immobili assegnati sono distribuiti in diverse zone della città e variano per metratura e taglio: due appartamenti si trovano in via Flamini e due in via Brunelleschi, entrambi dotati di tre e due camere oltre ai doppi servizi, affiancati da ulteriori unità in via da Morrona e in via Isola di Procida. La mappa degli alloggi comunali destinati all’Agenzia Casa è destinata ad allargarsi a breve con l’avvio delle procedure di locazione per altri tre appartamenti situati in via Pierin del Vaga, via Fiorentina e nuovamente in via Brunelleschi.
Il calcolo dell’affitto segue i parametri stabiliti dagli Accordi territoriali per i contratti a canone concordato nel Comune di Pisa e dal Regolamento comunale dell’Agenzia Casa. Per le famiglie con un ISEE superiore alla soglia di 16.500 euro si applica il cento per cento del canone determinato, mentre per i nuclei al di sotto di tale cifra l’importo è abbattuto del cinquanta per cento. I contratti sottoscritti hanno una validità di tre anni più due di proroga automatica e decadono tempestivamente in caso di eventuale scorrimento e assegnazione di un alloggio ERP tradizionale.







