Una catastrofe ambientale sta colpendo duramente il territorio pisano. Dal pomeriggio di mercoledì 29 aprile, un vasto incendio sul Monte Faeta sta devastando le colline di San Giuliano Terme, spinto da forti raffiche di grecale. La situazione ha assunto proporzioni drammatiche, con riflessi immediati anche sul match di Serie A tra Pisa e Lecce previsto alla Cetilar Arena.
Incendio Monte Faeta: 5.000 sfollati e soccorsi al lavoro
Il bilancio attuale è pesantissimo: circa 5.000 persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni nelle frazioni colpite. Centinaia di Vigili del Fuoco e operatori della Protezione Civile sono impegnati in una lotta contro il tempo, ma il vento rende le operazioni di spegnimento estremamente complesse.
La colonna di fumo ha ormai raggiunto il centro città, rendendo l’aria irrespirabile anche nei pressi della Cetilar Arena.
Pisa-Lecce: i motivi che spingono verso il rinvio
Nonostante la posta in palio sia altissima — la sfida della 35ª giornata potrebbe decretare la matematica retrocessione in Serie B della squadra di Oscar Hiljemark — lo svolgimento della gara è seriamente in dubbio per due motivi principali:
Sicurezza e Ordine Pubblico: Le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso sono quasi interamente dirottati sul fronte del fuoco e nell’assistenza alle migliaia di sfollati. Sottrarre personale per presidiare lo stadio appare, in questo momento, una scelta difficile da giustificare.
Salute degli atleti e dei tifosi: La densa coltre di fumo che avvolge lo stadio rende critiche le condizioni per l’attività sportiva e per la permanenza del pubblico sugli spalti.
Quando verrà presa una decisione?
Al momento, la Lega Serie A e la Prefettura sono in costante contatto. Sebbene ufficialmente la partita resti in programma, nelle prossime ore è atteso un vertice decisivo. L’ipotesi di un rinvio a data da destinarsi si fa sempre più concreta per non gravare su una macchina dei soccorsi già sotto stress estremo.








