Pisa, 22 febbraio 2026 – Domani alle 18.30 lo Stadio Artemio Franchi tornerà a fare da cornice alla sfida di campionato tra ACF Fiorentina e Pisa Sporting Club, un confronto che non si vedeva in Serie A da quasi 35 anni e che in Serie B manca da oltre 32. Saranno circa 300 i tifosi nerazzurri al seguito del Pisa, con i biglietti polverizzati in meno di due ore.
L’attesa non è solo figlia della rivalità storica. Questa volta il derby assume i contorni di un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. I nerazzurri arrivano all’appuntamento da penultimi con 15 punti, mentre i viola occupano il terzultimo posto a 21. Numeri che impongono una lettura chiara: in palio non c’è soltanto l’orgoglio toscano, ma un pezzo consistente di stagione.
Il peso specifico della gara è evidente anche guardando alle altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. La Unione Sportiva Cremonese e l’Unione Sportiva Lecce sono a quota 24 punti, margine ancora colmabile ma che richiede un cambio di passo immediato. Più staccato l’Hellas Verona Football Club, sempre più fanalino di coda. In questo contesto, la sfida del Franchi vale simbolicamente molto di più che tre punti: quelli che si possono recuperare, quelli che si possono difendere e quelli che si sottraggono a una diretta concorrente.







