La Squadra Mobile della Questura di Pisa ha tratto in arresto un cittadino tunisino di 19 anni con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni. Il giovane, ufficialmente richiedente asilo e assegnato a una struttura di accoglienza a Napoli ma di fatto senza fissa dimora, è stato intercettato dagli agenti grazie alla segnalazione del fratello della vittima che si era insospettito per l’insolita dinamica degli eventi.
L’intervento tempestivo dei poliziotti ha permesso di individuare il sospettato nei pressi dell’abitazione dell’anziana mentre tentava di allontanarsi con il volto parzialmente coperto da un cappuccio. Al momento del fermo il diciannovenne era ancora in possesso di parte della refurtiva sottratta poco prima, oltre a tre telefoni cellulari, una bomboletta di spray urticante al peperoncino e i biglietti ferroviari che ne attestavano lo spostamento da Napoli a Pisa avvenuto nelle prime ore della mattina stessa.
Le indagini tecniche condotte sui dispositivi mobili hanno rivelato come il giovane fosse costantemente guidato da remoto da alcuni complici situati probabilmente nell’area napoletana che gli fornivano indicazioni dettagliate su come agire. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato che il truffatore aveva già colpito l’abitazione il giorno precedente presentandosi come rappresentante di un ente di beneficenza e riuscendo a ottenere denaro contante e carte di credito.
Non soddisfatto del primo bottino il ragazzo è tornato sul luogo del delitto la mattina seguente per estorcere ulteriori somme alla vittima la quale però ha mostrato segni di incertezza chiedendo aiuto al familiare. Le ammissioni del fermato e la successiva testimonianza della donna hanno fornito agli inquirenti gli elementi necessari per procedere con il fermo di polizia giudiziaria d’intesa con la Procura della Repubblica. L’arrestato è stato quindi trasferito presso la casa circondariale Don Bosco di Pisa in attesa della convalida del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria competente.








