Pisa, 12 giugno 2026 – Il prestigioso Festival di Musica Antica si appresta a vivere un fine settimana straordinario all’insegna delle contaminazioni tra repertorio colto e tradizioni popolari. Sarà lo splendido chiostro di Palazzo della Carovana a fare da cornice architettonica a due imperdibili appuntamenti in programma sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, entrambi con inizio alle ore ventuno e trenta. Le serate vedranno salire sul palco due formazioni specializzate di altissimo rilievo nel panorama internazionale, l’ensemble Ludus Orionis e l’Ensemble PassiSparsi, che guideranno gli spettatori in un suggestivo viaggio sonoro attraverso le passionali arie siciliane e i ritmi esotici della Napoli del Cinquecento.
La serata di sabato 13 giugno sarà interamente dedicata al genere espressivo sviluppatosi alla siciliana, un affascinante fenomeno in cui la musica colta d’epoca barocca e rinascimentale si fonde intimamente con la poesia dialettale dell’isola. Al centro del repertorio si colloca la canzuna, una particolare forma metrica in lingua siciliana aulica che ha fornito un immenso patrimonio testuale ai maggiori compositori del passato. Attraverso queste ottave poetiche, animate da storie di amanti delusi, passioni non corrisposte, gelosie e struggente bellezza, i musicisti dell’epoca hanno saputo creare melodie di rara intensità emotiva. A interpretare queste pagine musicali sarà l’ensemble Ludus Orionis, una formazione flessibile e affiatata composta dai soprani Jennifer Schittino e Santina Tomasello, dall’alto Alessandro Carmignani, dal tenore Davide Ciarrocchi e dal basso Marcello Vargetto, sostenuti dalla ricca trama strumentale intessuta da Giangiacomo Pinardi all’arciliuto e alla chitarra e da Daniele Boccaccio al clavicembalo. Il gruppo eseguirà arie e madrigali firmati da maestri del calibro di Giandomenico Martoretta, Filippo Muscari, Carlo Milanuzzi, Giovanni Stefani, Vincenzo Tozzi, Alessandro Stradella, Alessandro Scarlatti e Simone Coya.
Domenica 14 giugno l’atmosfera cambierà radicalmente per lasciare spazio alle sonorità frenetiche, ipnotiche ed esotiche proposte dall’Ensemble PassiSparsi, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della canzone moresca napoletana. Questo particolarissimo genere musicale affonda le proprie radici storiche nella vibrante e complessa realtà della comunità degli schiavi di origine africana che popolavano la Napoli del sedicesimo secolo. Per secoli considerata dagli storici della musica come un semplice fenomeno folcloristico bizzarro e marginale, la moresca è stata protagonista negli ultimi decenni di una rigorosa e affascinante riscoperta musicologica. Oggi questo repertorio viene finalmente riletto come una preziosa e ricca testimonianza documentaria della presenza e dell’integrazione della cultura africana all’interno di una capitale rinascimentale profondamente curiosa, cosmopolita e tollerante.
L’esecuzione di queste complesse polifonie e danze strumentali sarà affidata alle voci di Martha Rook, Caterina Chiarcos, Elisabetta Vuocolo, Neri Landi, Roberto Rilievi e Lorenzo Tosi, che dialogheranno sul palco con una ricca sezione strumentale d’epoca. L’accompagnamento sarà infatti curato da Martino Noferi al flauto, Peppe Frana impegnato al liuto e all’antico colascione, Tommaso Tarsi al liuto, Francesco Tomei alla viola da gamba e Lorenzo D’Erasmo alle percussioni storiche. Per tutti gli appassionati che desiderano approfondire i dettagli delle due serate o consultare il programma completo dell’intera rassegna è possibile visitare il portale internet ufficiale del Festival di Musica Antica. I biglietti per i singoli concerti sono già disponibili per l’acquisto sia presso la biglietteria fisica del Teatro di Pisa sia online attraverso i circuiti della piattaforma Vivaticket.








