La frazione di Asciano può finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo ore di grande apprensione per l’incendio che ha colpito il Monte Faeta. Nella serata del 2 maggio, il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha ufficializzato la fine della fase critica annunciando attraverso i canali social che i sopralluoghi tecnici hanno dato esito positivo. Le verifiche effettuate nelle zone lambite dai roghi non hanno evidenziato pericoli strutturali per la pubblica incolumità, permettendo così il ritorno a una situazione di sicurezza per tutta la comunità locale.
Il provvedimento più atteso è stato il ripristino della circolazione e dell’accesso alle aree precedentemente evacuate, formalizzato con l’ordinanza numero 34 firmata nel tardo pomeriggio. A partire dalle ore 17.45, i cittadini che erano stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, in particolare nella zona delimitata da via Trieste verso il monte, hanno potuto far rientro nelle proprie case. L’emergenza ha coinvolto complessivamente circa tremila persone, testimoniando la portata di un evento che ha tenuto con il fiato sospeso l’intero territorio comunale.
Dal punto di vista dei danni materiali, il bilancio fortunatamente non presenta criticità gravi. Le autorità hanno confermato che non si sono registrati danneggiamenti rilevanti alle infrastrutture, fatta eccezione per il parziale abbruciamento di una singola abitazione. Anche in questo caso specifico, i controlli hanno stabilito che l’edificio rimane agibile e sicuro, scongiurando il rischio di nuovi sfollamenti a lungo termine. La tempestività degli interventi di spegnimento e monitoraggio ha evitato che le fiamme potessero compromettere seriamente il patrimonio edilizio della frazione.
Con la riattivazione della viabilità montana e l’accesso alle case sparse, la frazione di Asciano cerca ora di mettersi alle spalle la paura. Resta costante il monitoraggio della zona per prevenire eventuali riaccensioni, ma la fase di emergenza acuta può dirsi conclusa. Il sindaco ha voluto rassicurare la popolazione sull’efficacia dei controlli eseguiti lungo le strade montane, garantendo che ogni area restituita alla cittadinanza è stata preventivamente bonificata e messa in sicurezza dagli operatori preposti.








