L’inizio della 68ª edizione della Sagra della Ciliegia Igp di Lari ha superato ogni migliore aspettativa, registrando un vero e proprio boom di visitatori. Nei primi due giorni di apertura, il borgo è stato pacificamente invaso da diecimila persone, confermando la rassegna come una delle manifestazioni gastronomiche più longeve e partecipate dell’intero panorama toscano.
Il successo è stato decretato anche dai numeri registrati dall’ufficio turistico locale, che ha triplicato i contatti passando dai 60 dell’anno precedente ai 166 accessi attuali. Il centro storico è stato animato da circa trenta espositori, tra i quali spiccano quattro banchi interamente dedicati alla vendita diretta delle celebri ciliegie del territorio. L’evento è organizzato in sinergia dall’associazione Vivi Lari, dalla polisportiva Il Castello e dall’amministrazione comunale di Casciana Terme Lari. Per la prima volta, la sagra ha ufficializzato anche una collaborazione strategica con le Terme di Casciana.
Il sostegno delle istituzioni e la sfida della trasformazione
Il taglio del nastro è avvenuto sabato 30 maggio alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Nella giornata successiva, la manifestazione ha ricevuto la visita dell’onorevole Irene Gori, componente della Commissione Agricoltura della Camera, giunta in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura. Accompagnata dal sindaco Paolo Mori, la deputata ha ribadito la vicinanza del governo ai produttori locali per la salvaguardia di un patrimonio di biodiversità nato nel 1957. Sul palco all’ombra del Castello dei Vicari sono intervenuti anche numerosi amministratori del territorio pisano e della Valdera, oltre al vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.
Durante il proprio discorso istituzionale, il sindaco Paolo Mori ha tracciato le linee guida per il futuro del comparto agricolo locale, puntando sul superamento della stagionalità del frutto:
«La ciliegia crea comunità e coltivarla significa salvaguardare il territorio. C’è la necessità di potenziare ulteriormente la produzione e fare in modo che crei ricchezza tutto l’anno. Per questo è fondamentale investire sulla trasformazione della ciliegia. Già oggi vediamo nascere eccellenze come tisane, distillati, birra, dolci, salumi e prodotti caseari declinati con il nostro frutto. L’amministrazione comunale sarà sempre al fianco dei produttori in questa sfida».
Tutti i premiati dell’edizione 2026
Come da tradizione, la sagra ha ospitato l’attesa consegna dei riconoscimenti ufficiali ai produttori e alle figure storiche del paese, decretati da una giuria tecnica ed eletti dal pubblico:
- Ciliegia d’oro 2026: Il prestigioso premio è stato assegnato all’Azienda Agricola di Luca Zaupa, che ha ottenuto ben 223 preferenze. La ditta si è aggiudicata anche i riconoscimenti per il Miglior banco e per il Miglior prodotto nelle varietà durone, cuore e Vignola.
- Miglior produttore qualità Novella: Premio conferito all’Azienda Agricola Gonnelli.
- Varietà Giorgia e Samba: Riconoscimento all’Azienda Agricola Guagliardo.
- Varietà Marchiana: Vittoria per l’Azienda Agricola Caprai.
- Riconoscimento speciale: Consegnato dal sindaco a Rosa Meini e Renata Salvadori, storiche inventrici della tradizionale frittella alla ciliegia di Lari.
Il programma dei prossimi appuntamenti
Dopo le iniziative speciali promosse per la giornata odierna del 2 giugno in onore della Festa della Repubblica, la Sagra della Ciliegia Igp si prenderà una breve pausa infrasettimanale.
I banchi gastronomici e le attività riprenderanno per il fine settimana conclusivo di sabato 6 e domenica 7 giugno. Tra gli appuntamenti più attesi del secondo weekend si segnala, nella serata di sabato 6 giugno, l’evento musicale “Lari dj night”, che vedrà alternarsi in consolle Pierpaolo Pretelli e Claudia Gianettino.







