Pisa, 1 luglio 2026 – Mentre lo scenario nazionale è segnato dal costante rincaro dei costi di gestione, il Comune di Pisa va in controtendenza e si appresta a varare una riduzione delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2026. Dopo il via libera incassato nella commissione consiliare competente, il provvedimento approderà in Consiglio Comunale a luglio per l’approvazione definitiva del nuovo piano tariffario. I dettagli della manovra sono stati illustrati a Palazzo Gambacorti dall’assessore all’Ambiente Elena Del Rosso e dal dirigente ai Servizi Finanziari, Claudio Sassetti.
La riduzione delle bollette arriva come un risultato doppiamente significativo perché ottenuto a fronte di un Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio che, in realtà, registra un incremento dei costi generali del 3,1%. Sulle casse comunali pesano infatti i pesanti rinnovi contrattuali dei lavoratori del comparto dell’igiene urbana, che hanno fatto lievitare il costo del personale di oltre il 14%, a cui si sommano i rincari strutturali dei carburanti e delle materie prime. Nonostante queste forti spinte inflazionistiche, l’amministrazione è riuscita a garantire un alleggerimento della pressione fiscale: le utenze domestiche beneficeranno di una riduzione media dell’1,5% rispetto al 2025, mentre per le attività economiche e le imprese il calo medio si attesterà intorno allo 0,5%.
L’assessore Elena Del Rosso ha spiegato che questo traguardo è stato tagliato grazie a una precisa strategia incentrata sull’efficientamento del sistema e su una massiccia e capillare azione di contrasto all’evasione fiscale. L’allargamento della platea dei contribuenti — ottenuto grazie al lavoro di recupero crediti e censimento degli uffici comunali e della società partecipata SePi — ha permesso di ripartire il costo complessivo del servizio su un numero maggiore di cittadini e imprese. L’assessore ha prestato un’immagine storica alla cronaca, paragonando lo sforzo degli uffici alla “controspinta” tipica del Gioco del Ponte, necessaria per respingere l’onda dei rincari a vantaggio della comunità. Poiché per legge i piani tariffari si basano sui dati economici consolidati nei due anni precedenti, l’amministrazione prevede che i benefici di questa campagna di emersione del sommerso si rifletteranno in modo ancora più marcato sui bilanci dei prossimi anni.
La rimodulazione al ribasso delle tariffe rappresenta un tassello del più ampio piano di riorganizzazione della raccolta dei rifiuti sul territorio pisano. La razionalizzazione dei servizi punta a traghettare gradualmente la città verso la futura introduzione della tariffazione puntuale, un sistema propiziato dalla progressiva estensione dei cassonetti intelligenti sul territorio e studiato per commisurare la tassa alla reale produzione di indifferenziato, premiando così i comportamenti ecologicamente virtuosi dei residenti.








