Si è svolto mercoledì 27 maggio, nella cornice della Biblioteca SMS del Comune di Pisa, l’incontro conclusivo del progetto “La mente pettegola”. L’iniziativa, inserita ufficialmente all’interno del calendario nazionale del “Maggio dei Libri”, è stata promossa e realizzata dall’amministrazione comunale attraverso la SMSBiblio in sinergia con il Centro “Le Vele” e con il supporto operativo dell’associazione LaAV (Letture ad Alta Voce).
Il progetto ha dato vita a un percorso di forte inclusione sociale, strutturato in un ciclo di nove incontri complessivi distribuiti tra i mesi di gennaio e maggio. Gli appuntamenti hanno visto la partecipazione attiva dei residenti del Centro “Le Vele”, struttura residenziale riabilitativa e assistenziale del territorio dedicata ad adulti con disabilità, che hanno potuto frequentare regolarmente gli spazi della biblioteca comunale di San Michele degli Scalzi.
La lettura ad alta voce come strumento di relazione
L’esperienza è stata interamente costruita attorno ai concetti di relazione, ascolto attivo e superamento delle barriere comunicative, offrendo agli utenti della struttura l’opportunità di esprimersi e socializzare in un contesto culturale esterno a quello della loro quotidianità assistenziale.
Le attività, coordinate e animate dalle volontarie dell’associazione LaAV, si sono sviluppate attraverso laboratori mirati:
Letture condivise: Ascolto e analisi di testi di narrativa e saggistica scelti di volta in volta insieme ai partecipanti.
Scrittura creativa: Momenti dedicati alla redazione di pensieri e brevi brani elaborati direttamente dagli ospiti del centro, poi letti ad alta voce davanti al gruppo.
La biblioteca come presidio di socialità
L’iniziativa ha voluto ribadire il ruolo della biblioteca pubblica non solo come luogo di conservazione e prestito dei libri, ma come vero e proprio presidio sociale e spazio di aggregazione accessibile a tutti.
Il successo del ciclo di incontri ha confermato come la cooperazione tra istituzioni comunali, strutture socio-sanitarie e associazionismo di volontariato rappresenti uno strumento efficace per favorire l’apertura culturale della città, creando concrete occasioni di partecipazione e di contrasto all’isolamento per le persone con disabilità.








