Il Pisa gioca con cuore e intensità, ma spreca un’occasione colossale con Tramoni. Al Torino basta una zampata di Adams per espugnare l’Arena Garibaldi e rovinare la festa pasquale dei tifosi pisani.
Non c’è sorpresa nell’uovo di Pasqua del Pisa Sporting Club. Nonostante una prestazione gagliarda e giocata per lunghi tratti alla pari contro una compagine di categoria superiore come il Torino, i nerazzurri escono dal prato dell’Arena Garibaldi con l’amaro in bocca. Una sconfitta per 0-1 che punisce oltremodo l’undici di Hiljemark, colpevole di non aver concretizzato il momento di massima pressione.
Le scelte di Hiljemark: spazio alla vecchia guardia
Per il match pomeridiano, il tecnico svedese opta per il collaudato 3-4-2-1. La sorpresa di formazione è l’inserimento di Aebischer dal primo minuto, unica novità in un undici che si affida quasi totalmente ai “senatori”. Sulle fasce, il compito di creare superiorità numerica e rifornire le punte spetta a Leris e Angori.
La prima frazione è una battaglia di nervi e muscoli. Il Pisa vince il duello dell’intensità, costringendo il Torino a rintanarsi nella propria metà campo per lunghi tratti. Tuttavia, il possesso palla nerazzurro non si traduce in tiri nello specchio: le uniche fiammate portano la firma proprio di Aebischer e Pedersen, ma in entrambi i casi la mira è imprecisa e il pallone sfila a lato del palo.
L’errore di Tramoni e il cinismo granata
Nella ripresa il Torino prova a cambiare marcia alzando il baricentro, ma la più grande occasione del match capita sui piedi del Pisa. Matteo Tramoni recupera un pallone d’oro a centrocampo e scatta verso la porta di Paleari in un contropiede “due contro zero” insieme a Stojilkovic. Al momento di colpire, il numero 10 sceglie l’altruismo ma sbaglia completamente la misura dell’assist per il compagno, vanificando quella che sarebbe stata la rete del vantaggio.
Come spesso accade nel calcio, al gol sbagliato segue il gol subito e non è la prima volta che accade per il Pisa. A dieci minuti dal termine, il Torino concretizza la sua occasione: cross profondo sul secondo palo, Pedersen è bravo a rimettere al centro un pallone rasoterra che Adams deve solo spingere in rete da pochi passi.








