Pisa, 16 giugno 2026 – Il paradigma dell’addestramento dei chirurghi cambia radicalmente sotto la spinta dell’innovazione tecnologica. La Casa di Cura San Rossore ha annunciato la nascita di “Surgical Clinic”, una scuola di formazione chirurgica d’avanguardia che scardina i vecchi sistemi didattici. Con questo nuovo e rilevante investimento, l’ospedale pisano conferma la propria missione istituzionale volta a mantenere la struttura ai vertici della ricerca e dell’avanguardia medico-scientifica. Il progetto colma un vuoto formativo reso necessario dalla rapidissima evoluzione tecnologica della medicina e della chirurgia mininvasiva moderna, proponendo un modello che mette al centro la massima sicurezza del paziente e l’aggiornamento costante del professionista.
Per oltre un secolo la formazione specialistica è rimasta ancorata a un approccio prevalentemente osservazionale in sala operatoria, basato sull’affiancamento a esperti e sull’uso di laboratori anatomici con preparati cadaverici. Il sistema ideato a San Rossore supera queste limitazioni logistiche ed etiche, configurandosi come una piattaforma facilmente trasportabile, rapidamente installabile e utilizzabile in qualsiasi sede congressuale. Questa flessibilità permette di abbattere i vincoli organizzativi e di portare la didattica avanzata direttamente all’interno dei congressi e degli ospedali, rendendola accessibile a un pubblico di medici decisamente più ampio. I corsi pratici si sviluppano come percorsi altamente mirati e focalizzati su una singola procedura o su uno specifico problema chirurgico. In questo modo l’attenzione si sposta dalla semplice manualità del “come fare” alla profonda comprensione biomeccanica del “perché fare”, insegnando il ragionamento e la strategia personalizzata dietro ogni singolo gesto operato sul paziente.
La prima masterclass ufficiale nata da questo rivoluzionario schema formativo è stata incentrata sull’osteosintesi dello scafoide carpale, una delle ossa più complesse e delicate del polso a causa della sua particolare vascolarizzazione e del ruolo biomeccanico centrale nei movimenti dell’arto. L’evento si è tenuto presso lo spazio congressuale del San Rossore Sport Village sotto la direzione del dottor Andrea Poggetti, stimato chirurgo della mano e direttore del Centro della Mano della casa di cura, un reparto che costituisce un punto di riferimento nazionale per le patologie degli arti superiori. La struttura si distingue in Italia come uno dei pochissimi centri in grado di offrire un percorso multidisciplinare integrato, in cui il paziente viene valutato contemporaneamente dal chirurgo e da un fisioterapista specializzato.
Il successo del trattamento chirurgico sulle fratture dello scafoide dipende da dettagli infinitesimali quali l’orientamento del filo guida o il corretto posizionamento della vite di tenuta. Per consentire ai discenti un apprendimento realmente efficace e profondo, i ricercatori hanno sviluppato un simulatore avanzato in grado di riprodurre differenti configurazioni di frattura e di permettere l’esercitazione ripetuta con i medesimi strumenti impiegati nella pratica clinica quotidiana. Questo approccio massimizza i tempi di esercitazione rispetto ai corsi tradizionali, trasformando il docente in un vero mentore tecnico. Attraverso modelli anatomici dedicati che mostrano tendini, legamenti e vasi sanguigni, i partecipanti collegano la conoscenza dei rapporti fisici alla prevenzione immediata delle complicanze in sala operatoria.








