Una mobilitazione diffusa che ha unito il mondo del lavoro, della scuola e dell’attivismo politico sotto un unico slogan: dirottare i fondi destinati agli armamenti verso il welfare e i salari dei cittadini. Questa mattina, lunedì 18 maggio, il centro di Pisa è stato teatro di un corteo di protesta in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato Usb. Il concentramento è iniziato intorno alle ore 9 in Piazza XX Settembre – per l’occasione ribattezzata dai manifestanti “Piazza Gaza” – proprio davanti al palazzo del Comune, per poi snodarsi in un rumoroso corteo lungo i Lungarni fino alla Prefettura.
Alla manifestazione hanno aderito diverse sigle della sinistra sociale e studentesca, tra cui Potere al Popolo e Cambiare Rotta, oltre a una delegazione eterogenea di lavoratori del settore pubblico e privato. In piazza si sono ritrovati dipendenti dell’università, delle mense e delle scuole, operai della Piaggio e di Geofor, ricercatori del Cnr, ma anche pensionati, collettivi studenteschi, famiglie sotto sfratto e le educatrici dei nidi comunali ed esternalizzati. Una convergenza tra generazioni e categorie diverse per contestare apertamente le politiche economiche e militari del governo Meloni.
I temi caldi della protesta hanno toccato sia la politica interna, con la denuncia dei tagli alla spesa sociale e dei salari fermi al palo a fronte del carovita, sia gli scenari internazionali. Forte e netta la solidarietà espressa nei confronti del popolo palestinese, rinfocolata dalle notizie giunte nelle ultime ore riguardo al blocco navale della marina israeliana ai danni della Global Sumud Flotilla. “Continuiamo a rivendicare la rottura di ogni complicità con Israele e a mobilitarci contro la guerra e il riarmo voluto da Ue e Nato”, hanno dichiarato i portavoce di Potere al Popolo Pisa durante il presidio.
La giornata di mobilitazione permanente a Pisa non si esaurisce con il corteo mattutino: i promotori hanno dato appuntamento alla cittadinanza per un nuovo presidio pomeridiano alle ore 18, sempre in Piazza XX Settembre. L’iniziativa odierna rappresenta, nelle intenzioni dei sindacati di base, una tappa d’avvicinamento fondamentale e un trampolino di lancio verso la grande manifestazione nazionale operaia in programma a Roma il prossimo sabato 23 maggio.








