Risulta difficile raccontare una sfida che, nei fatti, è durata appena cinque minuti. Al Sinigaglia il Pisa non entra mai realmente in partita, sciogliendosi come neve al sole di fronte alla manifesta superiorità del Como. Dopo l’entusiasmo per la vittoria di una settimana fa, i nerazzurri subiscono un brusco risveglio che mette a nudo tutti i limiti strutturali mostrati in questa trasferta lariana.
Eppure, l’approccio iniziale dei ragazzi di Hiljemark non era stato dei peggiori. Il 3-5-2 iniziale sembrava tenere il campo con ordine, grazie a una pressione aggressiva sui portatori di palla avversari e qualche timida sortita offensiva guidata da Leris. L’equilibrio si è però spezzato immediatamente a causa di due gravi errori di posizionamento che hanno permesso al Como di scavare un solco incolmabile. Il vantaggio arriva su una situazione fortuita: una rimessa laterale innocua viene trasformata da Moreo in un assist involontario per Diao; l’attaccante punta Albiol in campo aperto e trafigge Nicolas con un diagonale preciso. Lo Sporting Club prova a restare mentalmente in gara, ma alla seconda ripartenza il Como raddoppia. Diao calcia sporco verso la porta, ma la traiettoria diventa un assist per Douvikas, che approfitta dell’ennesimo blackout difensivo della coppia Albiol-Caracciolo per firmare il 2-0.
Il secondo tempo si trasforma in un autentico calvario per il Pisa, che naufraga definitivamente sotto i colpi di un avversario superiore per tasso tecnico e atletico. Dopo appena tre minuti dal ritorno in campo, Baturina indovina l’angolino basso dal limite dell’area chiudendo virtualmente i giochi. Hiljemark tenta di pescare dalla panchina per scuotere i suoi, ma l’orgoglio nerazzurro produce solo due reti annullate per fuorigioco netto a Stojilkovic e Meister. Il finale è un monologo lariano: le reti di Paz e Perrone completano il tabellino, fissando il risultato su un 5-0 pesantissimo che non ammette repliche.








