Nuovo episodio di violenza nella zona della stazione ferroviaria di Pisa Centrale. Lo scorso 4 giugno, le gallerie di viale Gramsci sono state teatro di una violenta lite tra cittadini stranieri. L’allarme è scattato quando gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Pisa, attirati dalle forti grida provenienti dall’area, sono intervenuti tempestivamente sul posto.
Al loro arrivo, i poliziotti hanno individuato un ragazzo di 17 anni che presentava una vistosa ferita al naso. Il giovane è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale per le cure del caso. Agli agenti ha poi raccontato di essere stato aggredito poco prima da un connazionale per futili motivi.
La ricostruzione dei fatti e il ritrovamento dell’arma
Le ricerche avviate subito dopo il fatto hanno permesso agli agenti della Questura di rintracciare in breve tempo l’aggressore. Interpellato dalle forze dell’ordine, l’uomo ha tentato di giustificare il proprio gesto sostenendo di aver colpito il minorenne al culmine di un acceso alterco scaturito da ripetute offese ricevute da quest’ultimo. Durante l’ispezione della zona in cui è avvenuto lo scontro, i poliziotti hanno inoltre rinvenuto e sequestrato un coltello, presumibilmente utilizzato durante la colluttazione.
Scatta il provvedimento di espulsione e la denuncia
I successivi controlli di rito effettuati sulla posizione dei soggetti coinvolti hanno fatto emergere una situazione di irregolarità:
- L’aggressore: Identificato come un cittadino extracomunitario maggiorenne, è risultato sprovvisto di regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale. Nella giornata di venerdì è stato quindi predisposto nei suoi confronti l’accompagnamento immediato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Roma-Ponte Galeria, dove attenderà il completamento delle procedure per il definitivo rimpatrio nel paese d’origine.
- Il minorenne: Per il ragazzo di 17 anni rimasto ferito è invece scattata la segnalazione formale all’autorità giudiziaria competente per i minori.
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e del degrado nei pressi dello snodo ferroviario cittadino, un’area costantemente monitorata dalle pattuglie interforze.








