Pisa, 20 luglio 2026 — Cresce l’allarme sicurezza nella periferia pisana. Le frazioni di San Piero a Grado e La Vettola si riscoprono vulnerabili di fronte a un’ondata di microcriminalità che sta letteralmente esasperando i residenti. A segnalarlo sono alcuni cittadini residenti della frazione: “Non si tratta più solo di furti nelle abitazioni, ma di un vero e proprio assedio che colpisce le auto in sosta” – fanno sapere – “i beni privati e persino il frutto del lavoro agricolo, con pesanti raid e danni ai raccolti negli orti della zona.”
A dare voce all’esasperazione e alla paura dei cittadini è Bernardo Lelli, portavoce della comunità di San Piero e La Vettola, che denuncia una situazione ormai fuori controllo e l’atteggiamento sempre più spavaldo dei malviventi.
Il racconto del portavoce: ladri colti sul fatto e minacce ai residenti
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’assoluta sfrontatezza delle bande che colpiscono il territorio. Secondo quanto riferito da Lelli, in più di un’occasione i cittadini si sono trovati faccia a faccia con i ladri nel tentativo di difendere le proprie proprietà.
La risposta dei malviventi di fronte ai tentativi di allontanamento da parte degli abitanti è agghiacciante:
“Torniamo e facciamo come vogliamo”.
Una frase pronunciata con spavalderia e totale senso di impunità, che ha trasformato il furto in una vera e propria intimidazione. I residenti non si sentono più sicuri nemmeno all’interno delle proprie mura domestiche, costretti a fare i conti con la certezza che le bande possano ripresentarsi da un momento all’altro per “regolare i conti”.
La richiesta della comunità: più controlli e videosorveglianza
La comunità di San Piero a Grado e La Vettola chiede adesso risposte immediate alle istituzioni e alle forze dell’ordine. La richiesta è chiara: un potenziamento del pattugliamento notturno, l’installazione di telecamere di videosorveglianza nei punti strategici di accesso alle frazioni e un intervento deciso per fermare quella che si sta configurando come una vera e propria sfida aperta alla legalità.
«La cittadinanza è stanca e spaventata», conclude il portavoce Bernardo Lelli. «Non possiamo tollerare che chi difende la propria casa debba essere minacciato. Serve un segnale forte prima che la situazione diventi irrimediabile».








