Pisa, 13 giugno 2026 – Anche il mondo della ricerca e dell’alta formazione si mobilita per fronteggiare le conseguenze del rogo che ha colpito lo stabilimento di materie plastiche a Lugnano. Il Senato accademico dell’Università di Pisa, riunitosi in seduta ufficiale il 12 giugno 2026, ha approvato all’unanimità una mozione con cui esprime la massima attenzione e vicinanza del mondo universitario alla cittadinanza e alle istituzioni locali impegnate nella complessa gestione delle fasi post-emergenziali. Il documento si apre con un sincero e caloroso ringraziamento rivolto alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alla Prefettura e a tutte le amministrazioni comunali che hanno lavorato senza sosta in prima linea per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona industriale.
L’ateneo pisano ha deciso di fare un passo concreto verso il territorio offrendo un supporto operativo di altissimo profilo scientifico per le attività di analisi dei prossimi mesi. Nel pieno e rigoroso rispetto delle specifiche competenze istituzionali di tutti gli enti preposti ai controlli, l’Università di Pisa ha dichiarato la propria immediata disponibilità a mettere a disposizione delle autorità le ampie conoscenze accademiche dei propri dipartimenti e le avanzate infrastrutture tecnologiche d’ateneo per contribuire attivamente alle future campagne di monitoraggio ambientale. Si tratta di una risorsa fondamentale che potrebbe affiancare il lavoro dei tecnici per analizzare l’impatto a lungo termine della nube sui terreni e sui centri abitati.
Il Senato accademico ha voluto inoltre porre l’accento sul diritto alla trasparenza e sulla necessità di una comunicazione chiara, univoca e costante con la popolazione. All’interno della mozione approvata da tutti i membri del consesso universitario viene ribadita con forza l’imprescindibilità di una piena, corretta e tempestiva informazione della cittadinanza residente in tutti i comuni coinvolti dall’evento. Questa sorveglianza informativa, secondo i docenti e i rappresentanti dell’ateneo, deve concentrarsi in modo particolare sulla verifica e sulla mappatura dell’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria e nel suolo, con una vigilanza speciale rivolta a quegli agenti chimici che presentano un carattere persistente e che richiedono controlli prolungati nel tempo per escludere qualsiasi rischio per la salute pubblica.








