Pisa, 21 agosto 2026 – Un atto vandalico di matrice razzista sul cartello d’ingresso della città e la ferma risposta della comunità locale e delle istituzioni. Nei giorni scorsi, lungo viale Europa nei pressi dello svincolo della Fi-Pi-Li a Pontedera, il segnale stradale recante il nome del comune è stato manomesso con un foglio applicato per comporre la parola “Pontenegra”. L’insegna è stata prontamente ripristinata, ma l’episodio ha spinto l’Associazione Senegal Solidarietà a intervenire con una nota pubblica per denunciare il clima di crescente intolleranza e ribadire il proprio profondo senso di appartenenza al tessuto sociale ed economico cittadino.
Il presidente dell’associazione, Badara Ndione, ha sottolineato come la comunità senegalese sia da oltre un ventennio parte integrante della vita cittadina, con famiglie insediate, lavoratori impiegati nelle realtà industriali del territorio e figli inseriti nel percorso scolastico. Nella nota diffusa sui canali ufficiali, l’associazione ha rigettato con forza l’accostamento sistematico tra i temi dell’immigrazione e della sicurezza, stigmatizzando anche i recenti dibattiti politici sulla “remigrazione” promossi da esponenti nazionali. Per l’organizzazione, dividere la cittadinanza in base alle origini o al colore della pelle rischia di creare ingiustificate barriere in una comunità nei fatti già coesa e integrata.
L’azione della comunità senegalese ha trovato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale. La vicesindaca e assessora al sociale Carla Cocilova ha espresso solidarietà all’associazione, valorizzando la scelta di far sentire la propria voce di cittadini a pieno titolo e ricordando il percorso ultraventennale portato avanti con il progetto “Pontedera delle culture”. Nel suo intervento, l’amministratrice ha evidenziato come le attuali criticità nella gestione dell’accoglienza a livello nazionale e le difficoltà economiche rischino di alimentare risentimenti sociali, ribadendo la volontà del Comune di proseguire sulla strada dell’integrazione, del dialogo e del rispetto del senso civico comune.








