Pisa, 31 luglio 2026 – Il dibattito sullo stato d’avanzamento delle opere pubbliche nel territorio di San Giuliano Terme si accende a seguito della presa di posizione della consigliera comunale civica Elisabetta Mazzarri, che punta il dito sui ritardi relativi alla riqualificazione del Parterre. L’esponente d’opposizione richiama le recenti rassicurazioni fornite dall’amministrazione comunale, sia in sede di risposta formale a un’interpellanza consiliare sia tramite gli organi di stampa. Nelle comunicazioni ufficiali, l’ente locale aveva infatti garantito la piena regolarità del cronoprogramma, ricordando l’inaugurazione del secondo lotto avvenuta nel giugno del 2025 e fissando la conclusione della gara per il terzo lotto entro maggio 2026, con il conseguente avvio dei cantieri programmato per il mese di giugno.
Un quadro programmatico che, secondo l’analisi della consigliera, non trova però alcun riscontro sul campo. Alle porte di agosto 2026 una semplice verifica visiva presso l’area del Parterre evidenzia l’assenza totale di interventi: nessun allestimento di cantiere, nessuna macchina in azione e nessun elemento che lasci presagire l’imminente partenza dei lavori. Per Mazzarri si tratta di un dato oggettivo e inconfutabile che smentisce apertamente i cronoprogrammi presentati alla cittadinanza, mettendo in luce un netto divario tra le scadenze annunciate e lo stato reale dell’opera.
La critica sollevata non investe le intenzioni generali dell’amministrazione, ma attiene al principio di trasparenza e al rapporto di fiducia da mantenere con la comunità. Quando un’amministrazione fissa pubblicamente una tempistica precisa, ha il dovere istituzionale di motivare le ragioni dei mancati adempimenti nel caso in cui le scadenze non vengano rispettate. Per questa ragione, la consigliera civica sollecita chiarimenti ufficiali da parte della giunta, chiedendo di spiegare i motivi che hanno impedito l’apertura del cantiere nei tempi previsti, di comunicare la nuova pianificazione temporale e di indicare una data certa per l’effettivo avvio dei lavori del terzo lotto.








