Pisa, 21 agosto 2026 – A un mese dall’inaugurazione del Parco della Cittadella, l’opposizione muove un duro attacco alle scelte dell’amministrazione comunale, mettendo in discussione l’impostazione data all’area verde sorta sulle rovine dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Nel ripercorrere la storia del sito, progettato nel 1957 dall’architetto Giovanni Michelucci come giardino tematico dedicato a Galileo Galilei e rimasto per decenni inagibile, i gruppi di minoranza sottolineano come il progetto realizzato sia lontano dall’idea di un autentico parco urbano, configurandosi piuttosto come uno spazio eventi con giardino annesso.
Le critiche principali riguardano gli orari di fruizione, ritenuti troppo rigidi a causa della chiusura programmata nelle ore centrali della giornata, proprio quando la cittadinanza avrebbe maggiore necessità di zone d’ombra. La scelta urbanistica e botanica viene giudicata inadeguata nel fronteggiare la crisi climatica e le isole di calore, lamentando una presenza prevalente di pavimentazioni rigide, viali di ampie dimensioni e una vegetazione priva di alberature ad alto fusto capaci di creare schermature solari efficaci sui giochi per bambini e lungo la fascia a ridosso delle Mura storiche.
L’attacco si estende alla gestione degli spazi commerciali e ricreativi, con particolare riferimento alla riqualificazione dell’ex piscina del Michelucci, destinata a bar e ristorante con terrazza panoramica ma ad oggi non ancora operativi. Secondo la minoranza, la trasformazione del parco in un polo per spettacoli e ristorazione privata tradisce la vocazione pubblica dell’area, riducendo l’impatto ecologico che un vero bosco urbano avrebbe potuto garantire in termini di abbattimento delle temperature estive e mitigazione ambientale nel centro cittadino.








