Pisa, 24 giugno 2026 – Nuove risorse e un sostegno concreto alle realtà che operano quotidianamente a supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione. La Giunta Comunale ha approvato una delibera che prevede lo stanziamento di 15.000 euro destinati a sostenere le associazioni del territorio attive da almeno due anni nei settori sociale, socioassistenziale e sociosanitario. Il provvedimento mira a valorizzare il ruolo sussidiario del Terzo Settore e a implementare i servizi di prossimità per i cittadini.
L’assessore alle politiche socio-sanitarie, Giovanna Bonanno, ha sottolineato come questo nuovo stanziamento confermi la costante attenzione dell’amministrazione verso il tessuto associativo locale, considerato un punto di riferimento fondamentale per il benessere della comunità. L’assessore ha inoltre anticipato che il bando di prossima pubblicazione riserverà una corsia preferenziale ai progetti focalizzati sulla prevenzione del disagio e della violenza giovanile, sulle attività educative e di socializzazione per i ragazzi e sulle iniziative di sostegno alla genitorialità. Investire su famiglie e giovani, ha ribadito Bonanno, significa gettare le basi per il futuro della collettività. Con questo pacchetto di risorse, la cifra complessiva erogata dal Comune a favore delle associazioni sociali e sociosanitarie dal 2023 ad oggi sale a 63.000 euro, a testimonianza di una collaborazione strategica e continuativa con gli enti non profit.
Requisiti di accesso e criteri di finanziamento
La misura è rivolta a una platea specifica di operatori privati. Potranno infatti presentare domanda di contributo le associazioni (riconosciute e non), le fondazioni, i comitati e gli altri soggetti privati senza scopo di lucro che operino nei comparti sociale, socioassistenziale e sociosanitario, a patto che abbiano all’attivo almeno due anni di attività sul territorio.
La ripartizione dei fondi avverrà in base al numero di soggetti ammessi, proporzionando le risorse stanziate. Il disciplinare fissa comunque dei paletti precisi per l’erogazione dei contributi:
- Il finanziamento comunale non potrà superare l’80% del budget totale del progetto presentato.
- Il tetto massimo erogabile per ciascun progetto è fissato a 2.000,00 euro.
- L’importo minimo del contributo non potrà essere inferiore a 500,00 euro.
La graduatoria finale che scaturirà dalla valutazione delle domande resterà valida e potrà essere utilizzata dagli uffici comunali anche per l’assegnazione di eventuali ulteriori risorse economiche che dovessero rendersi disponibili in futuro.
I parametri di valutazione dei progetti
Per la stesura della graduatoria, l’amministrazione valuterà le proposte progettuali basandosi su una griglia di criteri molto dettagliata, volta a premiare l’efficacia, l’inclusione e la sostenibilità degli interventi. Tra i principali parametri figurano:
- Pertinenza e radicamento: coerenza tra i fini statutari dell’ente e l’intervento proposto, livello di coinvolgimento del territorio e rilevanza delle attività.
- Qualità e innovazione: quantità e spessore qualitativo delle iniziative, originalità delle proposte e chiarezza espositiva del progetto.
- Reti e volontariato: capacità di attivare sinergie e collaborazioni con altre realtà associative, volume di lavoro svolto direttamente dal richiedente e apporto effettivo dei volontari.
- Sostenibilità e accessibilità: congruità del piano finanziario, livello di autofinanziamento dell’iniziativa, affidabilità economica e gestionale dell’ente, gratuità delle attività per l’utenza e totale accessibilità delle iniziative alle persone con disabilità.








