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Inaugurato il nuovo ponte ciclopedonale di San Piero: ricucito il legame verde tra il Parco di San Rossore e la costa

18 Luglio 2026 Territorio

Inaugurato il nuovo ponte ciclopedonale di San Piero: ricucito il legame verde tra il Parco di San Rossore e la costa

Pisa, 18 luglio 2026 – Pisa compie un passo storico nel segno della mobilità sostenibile e del cicloturismo. Una grande carovana su due ruote, partita dal centro cittadino e arricchita da associazioni sportive, pedoni e atleti di canottaggio lungo il fiume, ha tenuto a battesimo il nuovo Ponte ciclopedonale di San Piero. La struttura sorge nello stesso punto in cui nel 1920 fu innalzata la passerella dell’acquedotto di Livorno dopo il crollo dell’antico Ponte dei Moccoli, e restituisce alla comunità un collegamento strategico rimasto interrotto per circa vent’anni. L’opera, coordinata dall’azienda per la mobilità Pisamo e realizzata dalla ditta Preve Costruzioni di Cuneo, ha richiesto un investimento complessivo di quattro milioni di euro, finanziato in parti uguali dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa. Il cantiere si è concluso con successo dopo un anno e nove mesi di interventi complessi.

L’arrivo del corteo inaugurale sulla sponda di San Rossore, in zona Cascine Nuove, ha dato il via alla cerimonia ufficiale alla quale hanno partecipato il sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore all’ambiente della Regione Toscana David Barontini, il presidente del Parco Lorenzo Bani, l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, insieme ai vertici di Pisamo Alberto Giovannelli e Alessandro Fiorindi. Per celebrare l’evento, ai numerosi cittadini presenti è stata distribuita la pubblicazione storica intitolata “San Rossore che unisce…”, curata dal ricercatore Alessandro Moretti con il supporto di Pisamo, che ripercorre le vicende delle antiche passerelle fluviali che hanno storicamente collegato le due sponde dell’Arno.

Dal punto di vista ingegneristico, la nuova infrastruttura attraversa una sezione fluviale larga circa centonovanta metri. I tecnici hanno provveduto innanzitutto al consolidamento strutturale delle vecchie pile rimaste in alveo dagli anni Ottanta, effettuando una complessa operazione di rifondazione tramite pali con l’ausilio di zattere ancorate direttamente nel fiume. La passerella, caratterizzata da una larghezza trasversale di tre metri e mezzo, è costituita da una trave reticolare in acciaio speciale resistente alla corrosione, leggermente arcuata e poggiata su quattro punti. Il piano di calpestio è stato pavimentato con doghe in materiale composito, mentre per i parapetti è stata scelta una rete trasparente in acciaio inossidabile che garantisce la massima sicurezza senza impattare visivamente sul paesaggio naturale circostante.

Il ponte è strettamente integrato con i percorsi ciclabili esistenti e futuri. Per raccordarlo alla Ciclopista del Trammino, Pisamo ha realizzato un nuovo tracciato che taglia il territorio fino a viale D’Annunzio, dove è stato attivato un semaforo ciclopedonale a chiamata poco prima della rotatoria di San Piero a Grado. Da qui le biciclette possono salire sulla passerella tramite una rampa elicoidale in cemento armato e, una volta superato l’Arno, fare rientro verso il centro di Pisa percorrendo la pista di viale delle Cascine. Il transito sul ponte seguirà i medesimi orari di accesso al Parco di San Rossore: nel periodo estivo l’apertura è fissata dalle ore 07:30 alle ore 19:30, mentre nei mesi invernali l’orario sarà ridotto dalle ore 07:30 alle ore 17:30.

L’opera assume un valore di primo piano non solo per la qualità della vita dei residenti, ma per l’intera rete escursionistica italiana. Come sottolineato dagli amministratori e dai responsabili del Parco durante i saluti istituzionali, la nuova passerella unisce virtualmente due grandi infrastrutture sovraregionali: la Ciclopista Tirrenica, destinata a collegare Ventimiglia a Roma, e la Ciclopista dell’Arno, che si sviluppa dal Monte Falterona fino alla foce di Marina di Pisa. Insieme al recente ponte ciclopedonale attivato tra Riglione e Cisanello, questo nuovo tassello candida ufficialmente l’area pisana a diventare una delle capitali europee del turismo a basso impatto ambientale e della tutela del patrimonio naturalistico.

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