A ventiquattro ore dal divampare del vasto incendio alla ditta di stoccaggio plastiche Delca Energy di Lugnano, il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha fatto il punto della situazione a seguito della riunione odierna del Centro Coordinamento Soccorsi. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di analizzare l’impatto della nube di fumo sul territorio comunale e valutare la necessità di eventuali provvedimenti restrittivi.
I dati raccolti e le relazioni tecniche degli enti competenti hanno delineato un quadro di normalità per il capoluogo, escludendo la necessità di ordinanze di chiusura o di sospensione delle attività.
I dati delle centraline ARPAT a Pisa
Il primo cittadino ha chiesto e ottenuto monitoraggi stringenti da parte di ARPAT per verificare l’eventuale presenza di picchi di inquinanti legati alla combustione dei materiali plastici. Le rilevazioni hanno dato esito negativo:
- Le centraline monitorate: I dati analizzati provengono direttamente dalle stazioni di rilevamento attive a Pisa, nello specifico quelle situate nei quartieri de I Passi e in via del Borghetto.
- I risultati: I principali indicatori ambientali sono risultati ampiamente entro le soglie stabilite dalla legge, senza mostrare differenze o anomalie significative rispetto ai giorni precedenti l’incendio.
Le condizioni meteorologiche stanno inoltre agevolando il ritorno alla normalità. I tecnici hanno confermato che la direzione del vento è cambiata, favorendo la progressiva dispersione dei fumi. Di conseguenza, il forte odore percepito in diverse zone della città nelle prime ore del mattino si è progressivamente attenuato fino a scomparire.
Nessuna chiusura: le decisioni del Comune
Il sindaco Conti ha voluto fare chiarezza sulla scelta di non emettere ordinanze restrittive per il territorio di Pisa, a differenza di quanto avvenuto nei comuni limitrofi più vicini al rogo:
«Comprendo le legittime preoccupazioni dei cittadini – ha spiegato il sindaco Michele Conti – ma l’odore percepito nell’aria, per quanto fastidioso, da solo non costituisce un indicatore sufficiente per adottare misure straordinarie. Come sindaci siamo chiamati a prendere decisioni in tempo reale basandoci su dati oggettivi e sulle valutazioni degli enti competenti. Alla luce delle informazioni disponibili, non ci sono elementi che giustifichino la sospensione delle attività o la chiusura delle scuole a Pisa».
A supportare la linea della continuità dei servizi essenziali vi è anche la posizione ufficiale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, la quale si è limitata a fornire raccomandazioni di carattere generale e cautelativo (già ampiamente recepite nelle ordinanze sindacali emanate nella giornata di ieri, 8 giugno), senza richiedere particolari prescrizioni specifiche o interventi legati a emergenze di tipo sanitario.
Nelle prossime ore ARPAT sposterà il focus delle proprie attività sul suolo, avviando campionamenti mirati e analisi delle ricadute a terra. Questi accertamenti specifici interesseranno esclusivamente i terreni e le aree a ridosso del luogo dell’incendio a Lugnano, senza coinvolgere il territorio comunale di Pisa.








