Il calcio sa essere un giudice spietato e la serata dell’Arena Garibaldi ne è la dimostrazione più amara. Il Pisa esce sconfitto per 0-1 contro il Bologna al termine di una gara giocata con un orgoglio immenso, dove la squadra di Oscar Hiljemark avrebbe meritato chiaramente i tre punti per volume di gioco e occasioni create. Invece, come in un copione già visto troppe volte in questa stagione, la sfortuna e un portiere avversario in stato di grazia trasformano una possibile impresa in una disfatta che, di fatto, azzera le residue speranze di salvezza per i nerazzurri.
Hiljemark ridisegna il Pisa con un 3-5-2 solido, specchiato sulla ripresa convincente di Firenze, rilanciando Calabresi e Coppola in difesa con la sorpresa Hojholt in mediana. La strategia funziona: il Bologna di mister Italiano fatica a sviluppare le sue trame codificate grazie a un’opposizione feroce guidata da Marin in cabina di regia. Sebbene nella prima frazione le emozioni siano scarse, eccezion fatta per un palo esterno colpito dall’argentino Castro che spaventa Nicolas, è nella ripresa che lo Sporting Club sale in cattedra dominando il campo.
Il secondo tempo si trasforma in un duello personale tra l’attacco nerazzurro e Lukasz Skorupski. Il portiere polacco si oppone prima a un’incornata potente di Moreo da corner, poi compie un autentico miracolo su un diagonale chirurgico di Piccinini, servito splendidamente da un colpo di tacco di Aebischer. La sfortuna raggiunge l’apice quando Stojilkovic, con un tocco d’astuzia di testa su rimessa laterale, supera il portiere bolognese ma si vede negare il gol da un salvataggio sulla linea di un difensore rossoblù a porta ormai sguarnita.
La beffa finale arriva allo scoccare del 90′ minuto. Proprio quando il pareggio sembrava il risultato minimo per quanto visto sul terreno di gioco, Odgaard estrae dal cilindro una giocata insensata: un controllo rapido e una fucilata mancina che si insacca all’incrocio dei pali, lasciando Nicolas immobile. È una doccia gelata che punisce un Pisa generoso e ordinato, capace di costruire il doppio delle palle gol rispetto a una delle formazioni più in forma del campionato. Resta la prestazione di alto livello e l’onore di aver lottato fino alla fine, ma il verdetto del campo è un boccone durissimo da digerire per tutto l’ambiente pisano.








